LA SALA LETTURA DELLA BIBLIOTECA ORA PORTA IL NOME DI MICHELE ANNESE

Michele Annese
Il 29 gennaio un pubblico numeroso ha assistito all’iniziativa, rispondendo all’appello del sindaco e della famiglia del direttore, che contribui allo sviluppo culturale della città
FRANCO PRESICCI
La sala lettura della Biblioteca di Crispiano porterà il nome di Michele Annese, che per anni ha diretto il tempio della cultura di via Roma con intelligenza e sapienza.
Tutta Crispiano conosce l’impegno che Michele profuse nel diffondere il libro. Altre volte ho raccontato la storia e il carattere di quest’uomo che non si fermava mai, pensando alla crescita culturale della sua città. Un’idea dopo l’altra da mettere subito in cantiere senza incertezze, senza temporeggiamenti.
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| Il sindaco Lopomo inaugura la sala lettura "Michele Annese" |
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| Dipinto realizzato dall'artista Franco D'Elia |
Sono due anni che il cuore della biblioteca non c’è più. Ha combattuto contro un a malattia terribile con l’aiuto della sua fede e l’amore della famiglia, ma alla fine ha dovuto cedere, pochi giorni dell’ultima intervista, rilasciata al figlio Giampaolo, giornalista di ottima stoffa. Michele era un uomo esemplare, concreto, disponibile. Non si è mai risparmiato nella difesa del territorio. Fui colpito, entrando in biblioteca dalla presenza di persone anziane chine su un libro o su un giornale. Aveva assecondato l’interesse per la lettura, lo aveva sollecitato, aveva messo a disposizione degli interessati tutti gli strumenti necessari alla formazione della persona. Allo scopo, aveva istituito corsi di ogni genere, dalla dattilografia alla stenografia al cucito.
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| Intervento di Silvia Laddomada |
In occasione della mia ultima visita mi ha portato a cena in un ristorante speciale e tra una delizia e l’altra mi parlava di Crispiano, del lavoro che svolgono le masserie, dalla Del Duca alla Pilano, alle Monache, alla Francesca, dove c’è un cavallo che balla la pizzica.
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| Michele Vinci |
Ho ripescato nella mia libreria un’altra fatica di Michele: “Immagini...Crispiano”, dal 1966 ad oggi, con scritti e foto di Franco Punzi nelle prime pagine. Punzi, presidente del Festival della Valle d’Itria, della Fondazione Paolo Grassi e cittadino onorario di Crispiano, stimava molto Michele. Non c’è più neppure lui e se n’è andato anche Elio Greco, presidente della Fondazione Nuove Proposte.
Crispiano non ha dimenticato Michele Annese. Non poteva. E il 29 gennaio, come già detto, in una solenne cerimonia, hanno scoperto la targa della dedica della Sala Lettura al grande direttore con proiezione dell’ultimo video intervista fatta a lui. Hanno anche mostrato il suo ritratto donato alla biblioteca dall’artista Franco D’Elia, con intervento di Michele Vinci. Ma secondo me Michele merita anche altro. Per esempio io sogno una via della città con una targa con il nome di questo personaggio che è stato punto di riferimento nello sviluppo culturale di Crispiano. L’ho ammirato molto, Michele, per la sua cultura, il suo carattere pacato, la sua ironia, il suo voler stare insieme, la sua ospitalità, la sua intelligenza. Una delle ultime volte che mi ha invitato a casa sua è stata per un’intervista a Vito Santoro, che a Crispiano è un’istituzione. Quando Vito abbraccia la sua fisarmonica, in una sagra, all’università del tempo libero e del sapere regala ai presenti momenti di brio.
Michele mi aveva chiesto di conversare con Vito, avendo saputo che il fisarmonicista aveva ripristinato la serenata. Da giornalista intuiva la notizia. Sono lontani i tempi in cui l’innamorato sotto il balcone della sua donna, le mandava messaggi d’amore con il suono del mandolino o del mantice e la voce, a volte non proprio intonata (altri la dichiarazione la facevano su un foglio, perché era difficile ogni contatto). Eh, Crispiano, quanto del suo tempo le ha dedicato Michele. Lui era l’anima di Crispiano, dietro tutte o quasi i mattoni che si alzavano c’era Michele magari solo come consigliere. Era discreto, amava scherzare. Molti sentono la sua mancanza. Un giorno mi chiamò per farmi visitare l’allevamento delle lumache del dottor Liuzzi. Un’altra volta per un convegno in una masseria sulle stesse monacelle. Era presente anche l’ex sindaco Liuzzi, che gustò con me le coppe di saporitissimi gasteropodi. Alla manifestazione del 29 erano presenti il sindaco Luca Lopomo, la cui amministrazione ha organizzato l’evento. Per favore, fate di più per Michele.


















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