Pagine

Print Friendly and PDF

mercoledì 15 marzo 2017

UN BINOMIO INDISSOLUBILE: BERARDI-CASOLARI


"La prima, la migliore"

 

   

PORTA I SUOI SPETTACOLI NEL MONDO

SENZA MAI DIMENTICARE CRISPIANO

 


Riscuote ovunque, in Italia e all’estero, un notevole successo di critica e di pubblico. 

 

Anche il severo critico di “Repubblica” lo ha elogiato.

 

L’1 aprile la Compagnia sarà a Lecce, al Cantiere teatrale Koreja, con     “Io provo a volare”;

 

il 6 a Gioia del Colle, al Teatro Rossini, con lo stesso spettacolo;

 

il 7 e l’8 a Bari, al Teatro Abeliano, con “La prima, la migliore”.

 

Ma il calendario è molto nutrito: comprende recite anche in Basilicata, a Perugia, a Milano e altrove.

 

 

                                    §§§*§§§


Servizio di FRANCO PRESICCI


E’ stata Marzia Annese, professione architetto, a farmi conoscere Gianfranco Berardi, inviandomi un video che lo coglie mentre risponde a raffica alle domande di un giornalista.

L’ho visto, non una, ma due volte, per il piacere di ascoltarlo. Ho subito deciso di telefonargli; ed è stato gentile ed esauriente, pur non avendo molto tempo, impegnato com’è, assieme a Gabriella Casolari, in una “tournèe” con “La prima, la migliore” (produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione), liberamente (lui dice “liberalissimamente”) ispirato al libro di Erich Maria Remarque, “Non c’è niente di nuovo sul fronte occidentale”: pagine in cui si rivive la crudeltà della prima guerra mondiale, dal punto di vista di un soldato di 19 anni.

Quello sconvolgimento, in cui lo stesso Remarque venne più volte ferito, e di anni ne aveva soltanto 18, e le cause che lo determinarono per Berardi e Casolari sono un pretesto per parlare della nostra epoca con i mali che l’affliggono: oltre alla crisi economica, la manipolazione ideologica, le promesse non mantenute, la propaganda, la deriva dei giovani, le delusioni, la distanza tra i luoghi in cui si prendono le decisioni e chi le deve affrontare: il popolo, le cui esigenze vengono sempre deluse…


"Io e Gabriella – dice Berardi – ci occupiamo di teatro controtemporaneo, nelle vesti di attori, registi e autori (mio fratello suona e canta brani popolari) e cerchiamo di scardinare i luoghi comuni, le convenzioni, le falsificazioni visibili e invisibili, i conflitti che le persone hanno con se stessi, oltre che con la realtà che le circonda, con un occhio particolare alle fasce deboli”.


Figlio di un operaio dell’Ilva, è nato nel ’78 a Bitonto. Quando aveva sei mesi la famiglia si trasferì a Crispiano, nel quartiere Santa Maria Goretti, dove poi costruirono una chiesa, che fu molto importante per Gianfranco: grazie a un prete, don Ignazio Blasi, che esortava a fare progetti, e a condividerli. E il ragazzo creò un gruppo con il quale realizzò vari laboratori, sviluppando le doti nate con lui.

Nel 2001 ha incontrato Gabriella Casolari, attrice impegnata in un sodalizio teatrale di Sassuolo venuto a Martina Franca, e con lei ha avviato un percorso convogliato nel 2008 nella compagnia Berardi-Casolari, “la cui poetica affonda le radici nella corrente riconosciuta come ‘Nuova drammaturgia’, pur considerando prioritario l’aspetto popolare di ogni singolo lavoro”.

Da una decina d’anni dunque calcano sempre insieme, in perfetta armonia, le tavole del palcoscenico; e insieme hanno recitato, e recitano, in giro per l’Italia e all’estero: dalla Bolivia all’Argentina. Il loro primo spettacolo è stato “Briganti”, con Gabriella impegnata nella regia e nelle luci e Gianfranco nei panni di nove personaggi, da Garibaldi a Cavour, al soldato piemontese… Spoglia la scenografia: soltanto una sedia in movimento, metafora del mondo che il brigante attraversa: le imboscate, le battaglie, i covi, la cattura, il carcere, la rabbia per le ingiustizie, i tradimenti, l’amore…

La compagnia ottiene elogi sui giornali, riscuote i consensi entusiastici del pubblico e l’apprezzamento di un aristarco autorevolissimo, Franco Quadri di “Repubblica”. “Briganti” vince il Festival internazionale di Lugano”, sezione Nuova drammaturgia; e un altro spettacolo del gruppo, “Land Lover”, il Premio ETI – Nuove creatività e il bando “Principi attivi” della Regione Puglia.



I riconoscimenti proseguono: “Io provo a volare”, omaggio a Domenico Modugno, capolavoro di teatro-musica, sostenuto dal Festival internazionale Castel dei Mondi (Andria Bat), pluripremiato allo “joakiminterFest” (Belgrado), Premio speciale della giuria, Premio migliore spettacolo scelto dal pubblico, ospitato al Cooper Festival Slovenia e all’Istituto italiano di cultura di Parigi, Premio Antonio Landieri a Napoli.

Nel 2010 incontrano Cèsar Brie, ed eccoli assistenti alla regia di “Albero senza ombra”, con cui “diamo vita alla nostra nuova produzione ‘In fondo agli occhi’, Berardi-Casolari, regia di Brie. Dopo la pubblicazione di “Viaggio per amore” – dal Deficiente a Land Lover” (UBU Libri), nel 2013 è apparsa la seconda pubblicazione, con titolo suggerito da “In fondo agli occhi”.

E arrivano gli inviti a partecipare a importanti trasmissioni televisive, da “Quelli che il calcio” ad “Applausi” condotta da Gigi Marzullo. Insomma una catena di successi, per Gianfranco e Gabriella. “Il nostro sogno era la conquista del palcoscenico. Volevamo fare gli attori, ma in modo indipendente, portando in scena opere classiche, ma anche opere originali partorite dalle nostre idee, dalle nostre esperienze, dal nostro modo di vedere il mondo.


Il nostro teatro è necessario soprattutto a noi, perché ci dà l’occasione, assieme a chi ci segue, di dissentire. I nostri temi sono attuali: riguardano i giovani decisi a non mollare; le storture, gli abusi, le disuguaglianze, i patti sociali svenduti, ma anche i nostri 40 anni”.


Con la loro attività febbrile, edificante, sognano, e con loro gli spettatori sempre numerosi. Con il loro talento, Gianfranco e Gabriella danno un contributo rilevante al tentativo della parte buona della società di raddrizzare la rotta pericolosa che la nave ha intrapreso. Il teatro è godimento estetico, ma anche educazione; è finzione, ma loro, un binomio indissolubile e di grande bravura, raccontano il malessere che ci sta travolgendo.

Gianfranco, che Sara Chiappori su “Repubblica” ha definito magnetico, ricorda volentieri i suoi primi passi in teatro, agevolati dalla professoressa Maria Pia Morelli, che volendo rappresentare “Ditegli sempre di sì” di Eduardo De Filippo, gli affidò un ruolo di primo piano. Poi, con la spinta della stessa insegnante, cominciò a scrivere testi. Il teatro lo prese, lo affascinò, lo avvinse.

Gianfranco cominciò a studiare, a meditare, a osservare il mondo, pieno di gente delusa, frustrata, incattivita per i soprusi, i sacrifici da affrontare; di giovani traditi; di veleni che insidiano l’ambiente; di retorica che stordisce; di banditori protagonisti in interminabili “bla-bla-bla” sul piccolo schermo; di governi che muoiono e risorgono; di programmi senz’anima urlati per catturare il consenso; di povertà che s’infittisce; di minoranze emarginate…: dinamiche che resistono nonostante le conquiste tecnologiche, culturali.

L’indagine storico-letteraria di Gianfranco Berardi e dell’emiliana Gabriella Casolari, interprete prestigiosa, è “tuttora in atto” e alimenta la loro drammaturgia, che va sempre più espandendosi.

E Crispiano, la bella cittadina a pochi chilometri dal grembo di Taranto; dal canale navigabile che, lambendo il Castello Aragonese, sposa due mari, il Grande e il Piccolo? “Io a Crispiano ho la casa, nello stesso quartiere in cui sono cresciuto, dove abitava anche Michele Annese. A Crispiano ha la sede la Compagnia”.

Come dimenticare Crispiano, la città delle cento masserie; della Biblioteca “Carlo Natale”, che tra l’altro è stata anch’essa un cantiere (tra le idee concretizzate “Il libro nei condomini”, gli incontri con gli autori, da Alberto Bevilacqua a Giuseppe Giacovazzo…) con la guida di Annese e l’impegno di valenti collaboratori confluiti nell’Università del Tempo libero e del Sapere. A Crispiano non pochi ricordano Gianfranco Berardi da ragazzo.

Di lui Michele Annese, oggi direttore del settimanale "on line” “Minerva News”, riferisce, con ammirazione, che “è sempre stato fautore di iniziative culturali e pronto a dare una mano a quelle promosse da altri”.
 

Mi piace concludere questo incontro che mi arricchisce con il pensiero di Sara Chiappori: “…Berardi ha trasformato la cecità in sensibilità teatrale aumentata…con una scintilla di empatia che non è mai di maniera”. Una persona autentica, vera. Come Gabriella.







Risultati immagini per Milano – Teatro Elfo Puccini

Teatro Elfo Puccini  Roma








Risultati immagini per teatro abeliano bari


Nuovo Teatro Abeliano Bari                                      




teatro_Rossini













Teatro Rossini Gioia del Colle


Testo e regia Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari

Con Gianfranco Berardi, Gabriella Casolari e Davide Berardi

Una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione




“Oggi, nella patria della nostra giovinezza camminiamo come viaggiatori di passaggio. Gli eventi ci hanno consumato siamo divenuti accorti come mercanti brutali come macellai noi siamo più spensierati ma atrocemente indifferenti, sapremo forse vivere nella dolce terra ma quale vita? “
Volgendo lo sguardo agli spettacoli che dal 2003 a oggi abbiamo realizzato, ci accorgiamo che il conflitto, con noi stessi e con la realtà circostante, è stato e continua a essere il motore della nostra ricerca. Le dinamiche, i mutamenti e le opportunità da questo prodotte e derivate, sono attrazioni irresistibili verso cui tendiamo come attori, autori ed esseri umani. L’occasione questa volta è quella del centenario del primo conflitto mondiale che sconvolse l’Italia, l’Europa e il pianeta intero. E’ incredibile come studiando un evento accaduto ormai tanto tempo fa ci si senta coinvolti da situazioni e sensazioni che sembrano raccontare la nostra contemporaneità. Ed allora la condizione di una generazione “perduta” per un’ideologia  criminale, propagandata a tutto spiano,  la distanza fra il popolo  e  chi lo governa,  il cambiamento epocale ed il conseguente smarrimento esistenziale, diventano metafore  per raccontare la nostra condizione, il nostro tempo nel nostro paese. L’idea ci è venuta qualche anno fa leggendo il romanzo confessione “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di E.M. Remarque. L’autore in maniera lucida e feroce racconta di popoli lanciati uno contro l’altro, per odio e per orgoglio ed al contempo riflette  e fa riflettere sulla situazione  di depressione e disperazione che avvolge senza tregua la società ieri come oggi. Di qui è iniziata una  indagine, storico-letteraria, ancora in atto,  che mescola le materie di interesse, dal politico al sociale, dall’economico all’artistico, fornendo una contaminazione di linguaggi, stili ed argomentazioni in cui è sempre più interessante avventurarsi per proseguire il nostro cammino di ricerca, la nostra avventura  alla scoperta di chi siamo, di chi siamo stati e di chi potremo un giorno divenire.


“ Vengano i mesi e gli anni, non mi prenderanno più nulla. Sono tanto solo, tanto privo di speranza che posso guardare dinanzi a me senza timore. La vita, che mi ha portato attraverso questi anni è ancora nelle mie mani e nei miei occhi. Se io abbia saputo dominarla, non so. Ma finché dura, essa si cercherà la sua strada, vi consenta o non vi consenta quell’essere, che nel mio interno dice “io”.” 
DATE ED EVENTI PROSSIMI


APRILE 2017
9 aprile 2017
Io provo a volare
Oppido Lucano (PZ) – Teatro Obadiah

7-8 aprile 2017
La prima, la migliore
Bari – Teatro Abeliano

6 aprile 2017
Io provo a volare
Gioia del Colle (BA) – Teatro Rossini

1 aprile 2017
Io provo a volare
Lecce – Cantieri Teatrali Koreja

MARZO 2017
dal 27 al 31 marzo 2017
Laboratorio “I Figli della Frettolosa”
Lecce – Cantieri Teatrali Koreja

25 marzo 2017
In fondo agli occhi
Perugia – Teatro Brecht

10 marzo 2017
Io provo a volare
Asti – Teatro Giraudi

FEBBRAIO 2017
25 febbraio 2017
Io provo a volare
Settimo Torinese (TO) – Teatro Civico Garibaldi

dal 14 al 19 febbraio 2017
La prima, la migliore
Milano – Teatro Elfo Puccini

             RECENSIONI

  La prima, la migliore

      In fondo agli occhi

          Io provo a volare

         Briganti

       Land Lover

  • Rumor(s)cena – 23 mar 2012
  • Voci dalla Soffitta – 22 mar 2012 (Josella Calantropo)
  • puntoelineamagazine.it – 10 dic 2010
  • Gazzetta del Sud – 5 dic 2010 (Sergio Di Giacomo)
  • La Repubblica – 26 nov 2010 (Simona Spaventa)
  • del Teatro – 25 nov 2010
  • La Repubblica | Tutto Milano – 24 nov 2010 (Franco Quadri)
  • alibionline.it – 20 nov 2010 (Saul Stucchi)
  • milano.mentelocale.it – 20 nov 2010 (Lorenza Delucchi)
  • Corriere della Sera – 19 nov 2010 (Livia Grossi)
  • CronacaQui – 19 nov 2010
  • Magazine Festival Castel dei Mondi
  • la Repubblica
  • Manifesto | delteatro.it – giu 2009 (G. Capitta – M.G. Gregori)
  • Hystrio (Andrea Nanni).
  •  
  •  Biografia Berardi/Casolari 

    Nel 2001 Gianfranco Berardi incontra sulla scena l'attrice Gabriella Casolari, con la quale inizierà un percorso che convoglierà nel 2008 nella Compagnia Berardi-Casolari. La poetica espressa dal gruppo, affonda le sue radici nella corrente riconosciuta come “nuova drammaturgia”, pur considerando prioritario l'aspetto popolare di ogni singolo lavoro. Tra le produzioni: BRIGANTI Spettacolo vincitore del "Festival Internazionale di Lugano", sezione nuova drammaturgia; LAND LOVER spettacolo vincitore del Premio ETI - Nuove Creatività e del bando "Principi Attivi" dell' Assessorato alla Trasparenza e cittadinanza attiva della Regione Puglia; IO PROVO A VOLARE - OMAGGIO A DOMENICO MODUGNO Spettacolo di teatro - musica, sostenuto dal Festival Internazionale Castel dei Mondi (Andria, BAT), pluripremiato allo “JoakimInterFest” di Kragujévac (Belgrado, SERBIA), Premio speciale della giuria, Premio miglior spettacolo scelto dal pubblico, ospitato al Cooper Festival-Slovenia ed all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Premio Antonio Landieri a Napoli nel 2011. Incontrano nel 2010 Cèsar Brie come assistenti alla regia dello spettacolo “Albero senza ombra”, con cui danno vita alla loro nuova produzione IN FONDO AGLI OCCHI di Berardi e Casolari, regia di Brie. Dopo la pubblicazione “Viaggio per amore- dal Deficiente a Land Lover“ - UBU LIBRI Milano settembre 2010, è uscita la seconda pubblicazione nel 2013, che prende il titolo dall’ultimo spettacolo “In fondo agli occhi” - Editoria&Spettacolo, che raccoglie i lavori degli ultimi dieci anni della Compagnia. In tv annoverano le apparizioni alle trasmissioni “Quelli che il calcio..” condotta da Vittoria Cabello, “Sostiene Bollani” condotta da Stefano Bollani, in radio nella trasmissione “610” su Radio2 condotta da Lillo e Greg a settembre 2014, “Applausi” condotta da Gigi Marzullo.



Nessun commento:

Posta un commento